Realtà
Qualche giorno fa sono entrata in un negozio di abbigliamento per provare alcuni vestiti. Un gesto apparentemente banale, che si è trasformato in un'esperienza di consapevolezza corporea molto più intensa di quanto avessi immaginato. Sono entrata con la percezione di conoscere il mio corpo. Ne conosco il peso, le circonferenze, i cambiamenti. Lo misuro, lo osservo, lo accompagno quotidianamente in questo percorso di trasformazione. Eppure ho scoperto di non conoscerlo ancora del tutto. Ho cominciato a provare dei pantaloni. Taglia S. Perfetti. Alcuni persino comodi. Poi dei giubbotti, dei cappotti, ancora taglia S. Le taglie uniche, che un tempo rappresentavano quasi una scommessa, oggi mi risultano abbondanti, larghe sulle spalle, troppo morbide sul punto vita. Soltanto alcune giacche di tailleur, particolarmente strutturate e aderenti richiedono ancora una M, principalmente per la circonferenza del seno. E mentre passavo da un capo all'altro, continuavo a provare una sensazio...









